Bastoncini da trekking

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Bastoncini da trekking per il Cammino: servono davvero?

Non sono obbligatori, ma molti pellegrini dopo qualche giorno non li lasciano più. I bastoncini distribuiscono parte del carico sulle braccia, aiutano il ritmo in salita e soprattutto alleggeriscono le ginocchia nelle discese ripide, come quelle che scendono dai Pirenei o dal Cebreiro.

Pieghevoli o telescopici?

I telescopici si allungano a sezioni e si regolano con precisione; i pieghevoli (a “Z”) diventano più corti da chiusi e stanno meglio nello zaino o in valigia. Per chi viaggia in aereo spesso sono la scelta più comoda.

Alluminio o carbonio?

L’alluminio è più robusto e costa meno; il carbonio pesa meno e vibra di meno, ma è più delicato agli urti. Per un pellegrino che cammina tutti i giorni per settimane, l’alluminio è una scelta solida.

Come usarli bene

Regola l’altezza in modo che il gomito formi un angolo di circa 90° in piano, accorciali in salita e allungali in discesa. Sull’asfalto i puntali in gomma riducono il rumore e l’usura.

Domande frequenti

Posso portare i bastoncini in aereo?

Di norma vanno nel bagaglio in stiva: in cabina sono generalmente vietati. Verifica sempre le regole della tua compagnia prima di partire.

Meglio uno o due bastoncini?

Due distribuiscono il carico in modo simmetrico e danno più stabilità. Uno solo è utile soprattutto come appoggio occasionale.

Prima dello zaino, la mappa.

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