Scarpe e scarponi

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Come scegliere le scarpe per il Cammino di Santiago

Sul Cammino i piedi fanno tutto il lavoro: 20-30 chilometri al giorno, per settimane, su sterrato, asfalto e lastricato. Per questo la scarpa è il primo acquisto da fare e quello su cui risparmiare meno. Non esiste il modello perfetto per tutti, ma esistono criteri che funzionano per quasi tutti i pellegrini.

Scarpa bassa, da trail o scarponcino?

Per il Cammino Francese e il Portoghese in primavera ed estate la maggior parte dei pellegrini sceglie una scarpa da trekking bassa o da trail running: più leggera, asciuga prima e affatica meno. Lo scarponcino mid ha senso su cammini più accidentati come il Primitivo o il Cammino del Nord, oppure se le caviglie sono delicate o si parte in inverno.

La misura giusta

Dopo giorni di cammino il piede si gonfia: conviene prendere mezza misura o una misura in più rispetto alle scarpe di tutti i giorni, con spazio davanti alle dita. Provale nel pomeriggio, con le stesse calze tecniche che userai in cammino.

Rodale prima di partire

Una scarpa nuova non va mai inaugurata sul Cammino. Camminaci almeno per qualche settimana, anche su uscite lunghe, così scopri in tempo dove sfrega.

Domande frequenti

Meglio una scarpa impermeabile in Gore-Tex?

In autunno, inverno e in Galizia aiuta. D’estate una scarpa traspirante asciuga più in fretta e scalda meno il piede: molti pellegrini la preferiscono.

Servono anche i sandali?

Sì, un paio di sandali leggeri o ciabatte per la sera fa riposare i piedi e serve nelle docce degli albergue.

Quanti chilometri dura una scarpa da trekking?

Dipende dal modello, ma una scarpa in buono stato regge senza problemi un Cammino Francese completo. Se le tue hanno già molti chilometri, valuta di cambiarle prima di partire.

Prima dello zaino, la mappa.

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